Lezione 5

In questa lezione completeremo la conoscenza delle figure musicali, vedremo i segni
di alterazione e cominceremo ad usare il quarto dito(mignolo “4″) sulla chitarra .

TEORIA MUSICALE

Completiamo la conoscenza delle figure musicali!

La SEMICROMA

La SEMICROMA vale 1/16 (un sedicesimo) quindi per completare
una misura di 4/4 abbiamo bisogno di sedici(16) Semicrome!

semicroma

grafico semicroma

Anche le Semicrome quando sono più di una consecutive vanno raggruppate, anche insieme alle Crome, lo notiamo nell’ultimo quarto del grafico sopra.(due semicrome più una croma).
Si raggruppano le Crome ,Semicrome, ecc. non perché è una regola ma è per comodità di lettura! 

La BISCROMA

La BISCROMA vale 1/32 (un trentaduesimo), per completare
una battuta di 4/4 abbiamo bisogno di trentadue(32) Biscrome!

 

Nota: La Semicroma ha gambo e due pedici, la Biscroma ha gambo e tre pedici!

Da quanto visto sopra possiamo dedurre che per formare 1/4 ci vogliono quattro(4) Semicrome oppure otto(8) Biscrome quindi in una misura di 4/4 ad ogni battito(movimento) suoniamo quattro Semicrome oppure otto Biscrome. Di seguito un esempio.

Figure1

Nell’esempio midi ho inserito dei toc in tutte le battute per meglio comprendere
come vanno divise le note( l’analisi delle figure nelle battute è detta anche DIVISIONE).

Ascolta l’esempio >> Qui

semibiscrome

I segni di ALTERAZIONE

Riprendiamo la scala diatonica della lezione precedente….

Scala diatonica

La scala naturale o diatonica è composta da Toni intercalati da Semitoni tra il 3° e 4° ed il 7° ed 8° grado, sappiamo inoltre che il tono è la somma di due semitoni quindi viene spontaneo chiedersi:
Che suono c’è tra due suoni o note la cui distanza tra loro è di un tono? Come possiamo raffigurarlo?
La risposta alla prima domanda è : C’è un suono alterato.
La risposta alla seconda domanda è: Lo raffiguriamo con i segni di ALTERAZIONE.
(Ricorda le note si leggono dal basso verso l’alto cioè dal grave verso l’acuto!)

 Ed ora osserviamo l’ubicazione delle note della scala sul grafico della tastiera….

ubicazione scala diatonica

Notiamo che tra il DO 3° tasto 5C ed il RE 4C(corda vuota) vi è un semitono, cosi tra il RE 4C ed il MI 2° tasto 4C, tra FA e SOL , SOL e LA , LA e SI.(il SI 4° tasto 3C è = a SI 2C vuota). (Nota: La distanza tonale dei tasti della chitarra è di un semitono!). Per indicare questi suoni “sconosciuti” poniamo accanto alle note delle figure
dette segni di alterazione e vanno inserite prima della nota da alterare.

 segni di alterazione

Il Diesis innalza la nota(il suono) di un semitono.
Il Bemolle abbassa la nota(il suono)di un semitono.
Il Bequadro riporta la nota allo stato naturale.

Diesis

Le Alterazioni sono di due tipi Temporanee e Permanenti.
Le alterazioni temporanee hanno effetto solo all’interno della misura in cui sono poste!
Le Alterazioni Permanenti sono poste all’inizio del rigo subito dopo la chiave e prima dell’indicazione del tempo ma questo sarà un argomento futuro, per ora ci occupiamo delle alterazioni temporanee.

Analizzando la frase musicale sopra abbiamo nella prima misura: DO (naturale) DO# (DO naturale + ½ tono), DO naturale. (il Bequadro riporta la nota al suo stato naturale). Nella seconda battuta abbiamo ancora un DO, un DO# e nella terza battuta ancora un DO naturale ma senza il segno del Bequadro perché il # (Diesis) ha effetto solo all’interno della misura che lo ospita.

Sentiamo come suona!>>> Qui

Bemolle

Qui abbiamo abbiamo RE naturale, REb(RE abbassato di ½ tono), RE Bequadro cioè naturale, poi MI, MIb e ancora MI anche qui non c’è il Bequadro perché l’effetto del bemolle era valido solo nella battuta precedente.

Sentiamo come suona!>>> Qui

Per completare la conoscenza dei segni di alterazione guardiamo la seguente figura…

altri segni di alterazione

TEORIA E PRATICA SULLA CHITARRA

Esercitiamo il quarto dito(4)!

Il dito mignolo, delle quattro dita che usiamo per premere le corde è
il più debole quindi va esercitato con molta cura e costanza!

Questo primo esercizio è basato sulle note FA – SOL 1C e DO – RE 2C.
Per il SOL e per il RE adopreremo il mignolo(4) invece dell’anulare(3) per evitare inizialmente un affaticamento eccessivo. Vi consiglio di seguire scrupolosamente la sequenza degli esercizi! Passare agli esercizi successivi solo dopo aver acquistato scioltezza e sicurezza nell’esecuzione degli esercizi!

Esercizio per il quarto dito(1) >> Qui  >> ascolta >> Qui
Esercizio per il quarto dito(2) >> Qui  >> ascolta >> Qui

 

Nel grafico seguente troviamo le note con i # in 1P: Sopra il rigo l’indicazione delle corde(1C,2C,ecc.) Sotto le note il tasto ed il dito corrispondente(1,2, ecc.).Sotto il rigo il nome delle note(Fa#(FA diesis), SOl#, ecc.)

ubicazione diesis

Memorizzate le note e passate ad eseguire gli esercizi seguenti.

Esercizio 12

Questo esercizio (come il 13 ed il 14) è imperniato sull’uso del mignolo(4), quindi bisogna porre molta attenzione alla posizione del polso che sta curvo in fuori, particolarmente nell’esercizio 13 (magari riguardatevi le Nozioni Preliminari ) Seguire scrupolosamente la diteggiatura(numeri sotto il rigo)! Nell’ultima misura per premere sul SOL (terso tasto 1C) adoperiamo il quarto dito(4) perché il terzo dito è già impegnato a premere la nota precedente che è il RE sulla 2C. ATTENZIONE ALLA DIVISIONE!

Controllate le figure ed ascoltate gli esempi.

Vedi l’esercizio >> Qui  Ascolta l’es. midi >> Qui

Esercizio 13

Valgono le raccomandazioni fatte per l’esercizio precedente

Vedi l’esercizio >>   Qui   Ascolta l’es. midi >> Qui

Esercizio 14

Vedi l’esercizio >>   Qui  Ascolta l’es. midi >> Qui

SUONIAMO INSIEME

Ecco il quarto brano >>(pag.1) Qui  >>(pag.2) Qui

Per un ulteriore aiuto ho inserito l’esempio della sola melodia (mp3) > Qui

Studiate bene il brano poi suonatelo assieme all’esempio midi quindi con la base. quando suonate il brano con l’esempio o con la base ricordatevi di aspettare quattro misure di introduzione (sullo spartito non sono riportate!)

Di seguito potete ascoltare il brano4 completo  Qui e la base per esercitarvi  Qui

 Fine quinta lezione

5 Commenti

  1. Ro

    ciao Andrea.. volevo innanzitutto ringraziarti per questo corso..
    poi avrei un paio di dubbi.. nell’es. 13 lez 5 , terza riga, la terza nota è un re diesis?.. cioè, se si.. come si puo fare??.. e poi un altro dubbio.. per dire; sulla prima corda il fa diesis e il sol bemolle sono la stessa cosa? stessa cosa per do diesis e re bemolle sulla seconda ecc.. e l’ultimissima cosa poi la smetto di disturbare.. es. sulla I corda il fa bemolle sarebbe un MI??..
    ti ringrazio preventivamente.. e grazie ancora per il corso..

    • Andrea

      Ciao Se guardi lo schema appena prima della lez. 12 noterai che il RE# di cui parlavi si trova sulla quarta corda primo tasto, FA# e SOLb hanno lo stesso suono pur avendo
      due nomi diversi, l’uso dell’uno o dell’altro nome dipende principalmente dalla tonalità in cui è scritto il brano e si, il FAb e il MI hanno lo stesso suono, il FAb viene usato a volte per comodità di scrittura.

  2. mario

    Caro Andrea, suggerirei di far precedere l’audio dei vari brani da una battuta a vuoto per aver il tempo, dopo aver cliccato, di posizionarsi per accompagnare in sincrono l’esecuzione. Grazie e complimenti per l’ottima qualità del corso

    • Andrea

      Normalmente in tutti i brani ho inserito dei tic iniziali per dare
      il tempo di prepararsi, nel brano di questa lezione ci sono addirittura
      quattro battute solo di tic per quanto riguarda il brano solo, per la base
      bisogna iniziare il brano dopo quattro battute di intro. Buona chitarra

  3. mario

    Ciao Andrea. Nel Brano 4 ho qualche dubbio sulla pennata: ad es. eseguendo la pennata alternata quando arrivo (prima battuta) alla semicroma Re dovrei continuare, perciò pennata in su, oppure ripartire con pennata in giù? Lo stesso dubbio lo avverto anche con il Fa# dell’undicesima battuta ecc. Grazie e complimenti ancora PER L’ECCELLENTE QUALITA’ DEL CORSO

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