Lezione 4

In questa lezione conosceremo una nuova figura la SEMICROMA e la relativa PAUSA inoltre completeremo la conoscenza delle note naturali in prima posizione sulla chitarra: il DO ed il SI sulla 5C(quinta corda) il SOL ed il FA sulla 6C(sesta corda). Metteremo in pratica gli Accenti di cui vi è un accenno nella seconda lezione.

TEORIA MUSICALE

CROMA

Aggiungiamo al nostro piccolo bagaglio di conoscenze una nuova figura la CROMA e la relativa pausa.
La differenza con la figura di MINIMA sta nell’aggiunta di un’apice al gambo.(vedi sotto)
Per completare una battuta di 4/4 abbiamo bisogno di otto CROME.

 

Quando le note di CROMA sono più di una e consecutive
si raggruppano per comodità di lettura.

crome unite

La scala DIATONICA

Le scale diatoniche sono una successione di toni intercalati da semitoni
il semitono è la distanza minima tra due suoni, il tono è la somma di due semitoni.

scala diatonica

La scala diatonica è formata da cinque toni e due semitoni,
i due semitoni si trovano tra il terzo e quarto grado della scala e
tra il settimo e ottavo grado della scala.
TEORIA E PRATICA SULLA CHITARRA

Conosciamo il resto delle note naturali in prima posizione(1P) sulla chitarra, vedi grafico seguentee la sua rappresentazione in notazione musicale.

ubicazione note 2

Notiamo la nota DO sotto il rigo un taglio in testa e la nota SI sotto il rigo un taglio in gola; sulla chitarra le otteniamo sulla quinta corda (5C) sul terzo e secondo tasto rispettivamente e come da grafico usiamo il terzo(3) dito per il DO ed il secondo(2) dito per il SI, seguono il SOL ed il FA che si ottengono sul terzo e primo tasto della sesta corda (6C),
rispettivamente e come da grafico usiamo il terzo(3) dito per il SOL ed il primo(1) dito per il FA; il SOL si trova sotto il rigo ed ha due tagli in gola mentre il FA(sotto il rigo) ha due tagli in gola ed uno in testa.

Di seguito due esercizi sulla 5C e 6C col relativo es. midi.
Attenersi alle raccomandazioni della lezione precedente.

Scarica il midi>   Qui

Ascolta il midi> Qui

Come accennato nella seconda lezione gli accenti sono essenziali per dare ritmo alla musica!
Ascoltate i due esempi seguenti….

senza accenti  e  con accenti

Avrete notato che il primo esempio è una sequenza di note tutte uguali in intensità e non danno certamente nessun senso del ritmo mentre il secondo esempio si. Gli accenti nelle misure quaternarie(4/4) cadono: Forte sul primo movimento, debole sul secondo, mezzo forte sul terzo, debole sul quarto.(vedi grafico)

accenti

Facciamo pratica sugli accenti!
Nell’esercizio seguente bisogna accentare forte la prima nota della battuta, piano la seconda, mezzo forte la terza, piano la quarta. quanto detto vale per tutte le battute dell’esercizio. Dopo aver imparato bene l’esercizio vi consiglio di praticarlo tutti i giorni, vi farà aquistare scioltezza e sicurezza!

 

Clicca sull’immagine per ingrandirla  e  Clicca qui  per ascoltare l’esercizio 9

 

SUONIAMO LE CROME!

crome

Sappiamo che la CROMA vale 1/8 quindi ce ne vogliono due per formare un quarto, di conseguenza in una misura di 4/4 vi stanno otto CROME; poichè i movimenti sono quattro in una misura di 4/4, possiamo dedurre che per ogni movimento suoniamo due note del valore di 1/8 cioè due CROME. Il grafico seguente dovrebbe essere esplicativo.

 

La tecnica che stiamo usando per mette in vibrazione le corde, (vedi lez.2″come mettere in vibrazione le corde”)
è detta “Pennata in giù”, ora vedremo un altro modo di usare il plettro: Useremo la tecnica della “Pennata alternata”.

Riflettiamo sul modo in cui mettiamo in vibrazione le corde.
Supponiamo di dover suonare due note consecutive es. RE e MI (4C), Prima poggiamo il plettro sulla corda, poi praticando una leggera pressione del plettro sulla corda lo lasciamo scivolare in giù per mettere in vibrazione la nota RE, il plettro va a posarsi sulla corda inferiore. Per suonare la seconda nota MI dobbiamo riportare il plettro
sulla (4C) e ripetere tutti i movimenti per mettere in vibrazione la corda. Se ora noi sfruttiamo il movimento che facciamo per riportare il plettro nella posizione iniziale per mettere in vibrazione la nota MI cioè adoperiamo la faccia superiore del plettro per suonare la nota, otteniamo la PENNATA IN SU, l’uso alternato di questi due modi di
usare il plettro si dice: PENNATA ALTERNATA!

di seguito i simboli che indicheranno il tipo di pennata durante il corso.

simboli pennataesempio pennata alternata

Per capire la tecnica della Pennata Alternata guardiamo la frase musicale seguente:

Poggiamo il plettro sulla 2C nota SI e la mettiamo in vibrazione come sappiamo ma non posiamo il plettro sulla corda sottostante, lo lasciamo a mezzaria, (abbiamo suonato la prima nota della frase) per suonare la seconda nota, mettiamo in vibrazione la corda con la faccia superiore del plettro, sfruttando il movimento del polso che ritorna alla posizione iniziale, (pennata in su)la terza nota la mettiamo in vibrazione con la tecnica della pennata in giù (il plettro poggia sulla corda sottostante) ripetiamo tutto per suonare le altre tre note(SI), nella seconda misura usiamo la tecnica della pennata alternata per le prime quattro note, pennata in giù per la quinta nota, pennata alternata per le due note successive ed infine pennata in giù per il SI terza misura.

Ascolta l’esempio > Qui

 

Esercizio 10 (sulla pennata alternata)

 

Clicca sull’immagine per ingrandirla.
Per ascoltare l’esercizio >> Clicca qui



Esercizio 11

Per questo esercizio bisogna attenersi scrupolosamente alle indicazioni della pennata: eseguire la “pennata in su” solo dove è indicato. Eseguite giornalmente questo esercizio è ottimo per dar scioltezza alle dita ed affinare l’uso del plettro!

 

Clicca sull’immagine per vedere l’esercizio 11  e Clicca qui per ascoltare l’esercizio 11

SUONIAMO INSIEME

Studiare bene questo terzo brano! clicca Qui  per vedere per lo spartito.
Come vedete all’inizio del brano vi sono quattro(4) battute di pausa; abituatevi a contare!
Di seguito potete ascoltare il brano3 completo di base in formato Mp3 brano3

Clicca  l’immagine per ingrandire.
Le prime 4 battute sono di introduzione) provate a suonare assieme.

Qui  invece troviamo la base (senza la melodia) del brano1 che servirà ad “accompagnarci”

Vi consiglio di esercitarvi molto sugli esercizi e sulle basi, i primi servono ad acquistare padronanza dello strumento, suonando assieme alle basi si impara a mantenere un tempo costante.

Fine quarta lezione

2 Commenti

  1. mario

    Caro Andrea, il tuo corso è quanto di meglio si possa trovare per chi voglia studiare divertendosi, Grazie e complimenti

  2. Rossella

    Salve maestro sto seguendo i suoi corsi da un mese e trovo le sue lezioni davvero utili. Sono autodidatta quindi non seguo nessun corso al di fuori. Mi é venuti peró un dubbio, io non uso il plettro ma direttamente le dita.. Questo non va bene? Si deve usare necessariamente il prettro? Grazie

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