Matteo Carcassi(2)

mag 4, 2013 da

In questa sezione, troveremo periodicamente studi ed esercizi il cui scopo sarà quello di ampliare la nostra
conoscenza tecnica e musicale della chitarra, troveremo studi tratti da autori classici come SOR, AGUADO,
CARCASSI, TARREGA, CARULLI ecc. adattati per la chitarra a plettro,  trascrizioni per chitarra sola ecc.
Il motivo dell’inserimento di brani e studi di autori classici, non è quello di indirizzare l’allievo verso questo
genere  musicale, bensi quello di dare la possibilità di approcciarsi ad atmosfere musicali diverse dalla musica
popolare, rock, jazz, ecc.
Ciò a mio parere, aiuta non solo a migliorare la tecnica chitarristica ma anche ad ampliare la creatività musicale, indipendentemente dal genere musicale che si andrà a suonare.

Spero di fare cosa gradita a tutti con questo lavoro, non mi resta quindi che augurarvi:

Buona Chitarra!      ♫♫♫♫♪♫♪

MATTEO CARCASSI

Matteo Carcassi (Firenze, 1792 – Parigi, 16 gennaio 1853) è stato un chitarrista e compositore italiano.Inizia giovanissimo lo studio della chitarra, divenendo, a partire dal 1810, celebre concertista.
Si stabilisce, riscuotendo grande successo, a Parigi (1820 ca.), città che dal 1822 frequentemente
lascia per compiere tournées in Italia, Inghilterra e Germania. Nel 1835 Carcassi ritorna stabilmente in Italia,
e alterna l’attività concertistica a quella didattica. Muore a Parigi il 16 gennaio 1853. Le composizioni di Carcassi
si caratterizzano per l’uso frequente di posizioni alte sulla tastiera, per l’utilizzo di una vasta gamma di effetti
chitarristici e per una particolare cura riservata alla linea melodica. Peculiarità, quest’ultima, che ha come
risvolto un minor interesse per gli aspetti polifonici.
Probabilmente la sua produzione non è al livello di quella dei due massimi compositori per chitarra di
questo periodo, Fernando Sor e Mauro Giuliani, ma senza dubbio il compositore fiorentino ci ha lasciato
lavori imprescindibili dal punto di vista didattico. Tra questi si ricordano il Metodo op. 59, tutt’ora utilizzato,
Sei Capricci op. 26, e soprattutto i Venticinque studi melodici e progressivi op. 60, non eccessivamente
impegnativi e di livello musicale elevato, che sviluppano tutti gli aspetti della tecnica chitarristica dell’epoca
(scale semplici e doppie, arpeggi, legati, abbellimenti, ecc.)

(Tratto da Wikipedia)

Lo studio seguente è relativamente semplice ma allo stesso tempo ha una dolcezza particolare.
Tecnicamente non ha niente di particolarmente difficile e per questo motivo ci è molto più facile
concentrarci sulla qualità del suono. Raccomando di sforzarsi di ottenere dei suoni morbidi e puliti.
gli accenti ritmici non devono essere molto marcati, cercare di tenere i suoni per la loro massima
lunghezza in modo che siano molto legati tra loro.
Raccomando inoltre di eseguire le pennate come consigliato.
Studio Matteo Carcassi

Qui puoi ascoltare lo studio proposto:   M.Carcassi-studio

Fine lezione extra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Post Correlati

Condividi