Ferdinando Carulli Op.114 n.1

gen 27, 2013 da

Ferdinando Maria Meinrado Francesco Pascale Rosario Carulli (Napoli, 9 febbraio 1770 – Parigi,
17 febbraio 1841) è stato un chitarrista e compositore italiano.

Cominciò studiando il violoncello da un sacerdote, poi quasi da autodidatta si dedicò alla chitarra classica.
Fu uno dei migliori concertisti dell’inizio Ottocento di Parigi (dove si trasferì, in seguito ad una fortunata
serie di concerti, nell’aprile 1808). È questo il periodo della sua grande produzione, che comprende soli,
duetti, trii, quartetti, concerti, fantasie, arie con variazioni, ecc. Il suo catalogo di composizioni ne annovera
più di 300, non contando i pezzi inediti. Carulli scrisse anche un metodo che venne pubblicato in pochi anni
da quattro case editrici diverse.  Inoltre compose gli “studi per chitarra”, in cui compare grande rilievo
all’impiego delle dita della mano destra sulle corde.

Le opere da menzionare per il valore artistico e strumentale sono davvero tante, ricordiamo tra le tante:
GRAN NOTTURNO Op. 6, CONCERTO Op. 8 per chitarra e orchestra, GRAN SOLO Op. 10 TRE GRAN DUO Op. 46 , RACCOLTA Op. 50, DUE TEMI VARIATI E RONDÒ Op. 38. Composizioni per canto e chitarra di pregevole
fattura, Sonate e Temi variati per chitarra sola, per chitarra e pianoforte.

Negli ultimi anni della sua vita la sua fama fu offuscata dall’apparizione di nuovi giovani artisti la cui tecnica più moderna consentiva l’apertura di altri orizzonti musicali. Da quel momento si dedicò quasi esclusivamente
all’attività didattica. Fra i suoi allievi più importanti si annoverano suo figlio Gustavo e Filippo Gragnani.

La sua musica è strettamente legata all’aspetto classico del termine (quindi ispirata a Wolfgang Amadeus
Mozart, Ludwig van Beethoven e Joseph Haydn), vi sono composizioni interessanti e geniali intervallate
ad alcune composizioni di genere più consumistico.

Il preludio proposto (il 1 Op.114) è un arpeggio-studio che ben si presta a farci migliorare la
tecnica della mano destra, nel nostro caso parliamo dell’uso del plettro il quale deve continuamente
fare dei salti di una, due, tre e quattro corde per trovare la prima nota delle singole terzine.

Studiatelo lentamente tutto con pennata in giù, aumentando la velocità per gradi sino a raggiungere
la velocità dell’esempio,(circa 96 Bpm). Gli accordi usati in questo preludio sono : DO, SOL7, LAm, REm, LA7.
non ho onserito la diteggiatura nell’immagine perchè è davvero facile per chi ha seguito il corso di base,
ho comunque inserito un file pdf scaricabile in cui ho inserito i diagrammi degli accordi usati in ogni
singola battuta, ultimo consiglio. lasciate vibrare le corde! Buona Chitarra!
(studiatelo anche con la variante proposta).

Carulli preludio numero 1 dai 24 preludi     
Qui  l’esempio del preludio      e Qui l’esempio della variante (due battute)

 Il pdf del preludio proposto con i diagrammi degli accordi.  Download

Fine Lezione Extra

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